Il progetto

Perché PDF Atelier esiste

Gli strumenti PDF gratuiti hanno un costo nascosto: il documento. PDF Atelier nasce per fare lo stesso lavoro senza chiedere quel prezzo, spostando l'elaborazione dentro il browser di chi lavora.

Il problema che vogliamo risolvere

Chi lavora con contratti, atti, bilanci, referti o fatture ha bisogno di operazioni banali — unire, oscurare, firmare, comprimere — ma le fa spesso su piattaforme che chiedono di caricare il file. È una scelta obbligata solo perché il software è stato progettato così, non perché sia necessario.

I browser moderni sanno eseguire un motore PDF completo. Da qui parte tutto: se l'elaborazione può avvenire sul dispositivo, il caricamento è un rischio superfluo.

Come prendiamo le decisioni di prodotto

Tre principi guidano ogni scelta, anche quando sono scomodi:

  • Dire la verità sul risultato: se un'operazione fa perdere testo selezionabile, moduli o firme, l'avviso arriva prima dell'esportazione.
  • Non mettere la correttezza dietro un paywall: un oscuramento reale, la rimozione dei metadati e la bonifica funzionano su tutti i piani, incluso quello gratuito.
  • Separare operazioni diverse: rimuovere i metadati non è bonificare, e bonificare non è oscurare. Strumenti distinti rendono chiaro cosa viene rimosso.

Come è sostenuto economicamente

PDF Atelier è finanziato dai piani a pagamento e, per le sessioni gratuite, dalla pubblicità mostrata tra i passaggi del flusso di lavoro. Non vendiamo dati e nessun circuito pubblicitario ha accesso ai documenti.

È una scelta esplicita: preferiamo dichiarare come guadagniamo piuttosto che presentare un servizio gratuito senza spiegare cosa lo sostiene.

Cosa non faremo

Non introdurremo un caricamento obbligatorio dei documenti per semplificare lo sviluppo, non aggiungeremo filigrane ai file esportati per spingere gli abbonamenti e non affermeremo conformità normative che non possiamo dimostrare.

Contatti e proposte

Segnalazioni, richieste di funzioni, proposte di collaborazione: ecommercemanageritalia@gmail.com. Le email arrivano a chi lavora sul prodotto.